Beata Alfonsa Clerici

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    • Preghiere

    • Briciole di spiritualià

     

    Verbo Incarnato, innalza la mia fede fino al Cielo, perchè io ti adori come gli Angeli e i Santi; dilata la mia speranza al di là di tutte le cose, perchè io confidi sempre in Te solo; trasforma la mia debole carità nella carità del tuo cuore divino, perchè io non viva che Te e per la tua gloria.

    O Signore, inabissami nella contemplazione della tua santa umanità... c'è una bellezza che mi attrae: è la santa umanità di Gesù... Illumina la mia  mente affinchè comprenda tutta la grandezza, la bellezza e la santità della tua umanità


    Gesù Eucarestia, amore eterno, ti guardo, ma vorrei che il mio sguardo fosse umile della tua stessa umiltà. Ti sento, Gesù, amore eterno, ma vorrei che il mio sentire fosse di piccolezza come il mio nulla. Ti parlo, Gesù, amore eterno, ma vorrei che le mie parole fossero plasmate dalla tua umiltà. Ti adoro, Gesù, amore eterno, ma vorrei che la mia adorazione fosse vera lode della tua umiltà. Ti benedico, Gesù, amore eterno, ma vorrei benedire eternamante la tua umiltà.

    Dammi, signore, l'amore al patire, dammi l'amore alla penitenza, al sacrificio, dammi l'amore al rinnegamento di me stessa. Dammi l'amore alla tua croce, dammi l'amore al tuo Preziosissimo Sangue.

    Verso la beatificazione

    Promulgazione del Decreto della Congregazione delle Cause dei Santi, 22 giugno 2004

    Promulgazione di Decreti della Congregazione delle Cause dei Santi _ 22.06.2004

    La Serva di Dio suor Alfonsa Clerici
    Decreto sulle Virtù

    Con la fronte per terra". In questo atteggiamento la Serva di Dio Suor Alfonsa Clerici era solita pregare, sola con Dio, nelle prolungate adorazioni notturne, in camera o davanti al Tabernacolo eucaristico. In questo atteggiamento, con in mano la corona del Rosario, fu trovata la mattina del 13 gennaio 1930: colpita da ictus cerebrale, non riprese più conoscenza e morì il giorno dopo. Era nata il 14 febbraio 1860 a Lainate, cittadina industriale a circa 18 Km da Milano, prima dei dieci figli di Angelo Clerici e Maria Romano, sposi sinceramente cristiani, attenti all'educazione dei figli e aperti alle necessità dei più poveri. In famiglia e in parrocchia, Alfonsa imparò ad amare la Madonna Addolorata, titolo sotto il quale era venerata nel vicino e frequentatissimo Santuario di Rho. Compiuta l'istruzione elementare a Lainate, nel 1875 passò a Monza, nel Collegio delle Suore del Preziosissimo Sangue. L'Istituto comprendeva, accanto al Collegio, la Casa Madre e il Noviziato della nuova Congregazione fondata dalla Serva di Dio Madre Maria Matilde Bucchi e approvata nel 1876 dall'arcivescovo di Milano, Mons. Luigi Nazari di Calabiana. Degli anni di Collegio si dice di lei che era lieta, assidua, diligente negli studi e in ogni suo dovere. In quell'ambiente favorevole allo studio e alla preghiera, decise la sua scelta di vita e chiese alla Fondatrice di accettarla nella nuova Congregazione. Conseguito il diploma di maestra, pur sentendosi pronta a seguire la chiamata divina, ritenne suo dovere aiutare la sua famiglia, numerosa e di condizioni modeste, insegnando per quattro anni nella

    Scuola Municipale di Lainate. Sostenuta dalla direzione spirituale di P. Cesare Maggioni degli Oblati di Rho, approfondì le motivazioni della sua scelta coltivando intensamente la sia vita interiore e il 15 agosto 1883 entrò nel Noviziato delle Suore del Preziosissimo Sangue, a Monza. Dopo la Professione dei Voti (7 settembre 1886), completata la sua preparazione culturale, le fu affidato l'insegnamento e poi la direzione del Collegio di Monza, frequentato da molte alunne. Eletta Cancelliera (segretaria) nel Capitolo del 1903, ebbe un ruolo fondamentale nella grave congiuntura economica che la costruzione di un nuovo Collegio, imposto dall'autorità scolastica, determinò nell'Istituto, mettendone a rischio perfino la sopravvivenza. La Serva di Dio visse quel fatto con grande spirito di fede, incoraggiando le sorelle a leggerlo in una prospettiva di purificazione personale e comunitaria, accettando serenamente la chiusura del Collegio e della Scuola e passando al servizio di bambine con handicap, nell'Istituto S. Vincenzo di Monza, alle dipendenze di Mons. Luigi Casanova. Tuttavia, di fronte al tentativo di inglobare la Congregazione in questa istituzione, ne difese l'autonomia e la fedeltà al carisma di fondazione, con grande lungimiranza, fermezza e fiducia nella Provvidenza divina.  Il Capitolo straordinario, voluto dal Card. C. Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, e celebrato il 17 agosto 1908, optò per l'autonomia, decisione comunque non condivisa da tutte le comunità. La Serva di Dio, eletta Consigliera in quello stesso Capitolo, ebbe il compito delicatissimo di ristabilire la comunione tra la Casa Madre e le case filiali, cercando di pacificare gli animi, di conciliare le divergenze, esplorando contemporaneamente ogni possibilità di riaprire Scuole e Collegi. Con questo obiettivo, tra il 1908 e il 1911 fu mandata prima a Villanova di Barzanò (Como) e poi a Saranno (Milano). Rivelatisi questi tentativi di difficile attuazione, accogliendo la richiesta dell'arcivescovo di Vercelli, Mons. Teodoro Valfré di Bonzo che voleva le Suore del Preziosissimo Sangue all'Istituto della Provvidenza, Suor Alfonsa vi fu destinata come Direttrice, Fondato in Vercelli nel 1840 dal Canonico Salvatore Montagnini, l'Istituto accoglieva bambine e ragazze delle classi più disagiate e ne curava l'educazione sotto tutti gli aspetti, morale, religioso, professionale e intellettuale. Le suore vi giunsero il 20 novembre 1911, per affiancare e gradualmente sostituire le assistenti laiche, ormai anziane e ammalate: un compito non facile, in una situazione delicata, nella quale Suor Alfonsa entrò in punta di piedi e con cuore di madre. Cosi pregò la sera di quella prima giornata a

    Vercelli: "La grazia che vi domando oggi, o Trinità Santissima, è di essere strumento di Dio nella direzione dell'Istituto... per condurre le anime al vostro amore". Nei 19 anni passati a Vercelli Dio perfezionò in lei il progetto di santità che le aveva fatto intuire già nei primi anni di vita religiosa. Nel suo cammino di fede appare centrale il mistero di Kenosi del Verbo contemplato dall'Incarnazione al Calvario, all'Eucaristia nella quale, con singolare intuizione di fede, lei coglie il prolungamento e l’attualizzazione del Mistero Pasquale, con riflessi concreti e profondi nella sua vita interiore, nelle relazioni con gli altri, nel suo apostolato tra le giovani. La contemplazione del Sangue di Cristo effuso nella Passione e continuamente offerto nella celebrazione eucaristica, la condusse ad offrirsi vittima con Lui per la conversione dei peccatori, per la santità della Chiesa, per la pace e la giustizia nel mondo; la dimenticanza di sé si tradusse in irradiazione di carità anzitutto verso le sue alunne e le loro famiglie, ma anche verso i poveri e i tribolati di Vercelli, verso i giovani soldati di stanza in città o al fronte, durante la prima guerra mondiale. Dall'umiliazione di Cristo imparò l'umiltà, esercitata con naturalezza nel vissuto di ogni giorno: accusata di incompetenza e di debolezza nella direzione dell'Istituto presso l'arcivescovo di Vercelli, Mons. Giacomo Montanelli, ne ascoltò la durissima riprensione in ginocchio, non si scusò, non fece indagini per sapere chi l'aveva accusata, chiese il silenzio sull'accaduto. Svolse il suo apostolato soprattutto nella Scuola e nei Collegi, a Monza e a Vercelli, dove seppe superare le difficoltà con iniziative intelligenti e innovative, sul piano umano, religioso e culturale per condurre le giovani a scelte motivate e arricchenti, per loro e per gli altri: è significativa, fra le sue alunne, la straordinaria fioritura di vocazioni non solo per le Suore del Preziosissimo Sangue, ma anche per gli altri Istituti presenti allora in città. La definizione di Suor Alfonsa come Educatrice delle Famiglie e dei Giovani appare giusta e motivata. Il Signore la chiamò all'improvviso, il 14 gennaio 1930, a Vercelli. La sua morte suscitò commozione e rimpianto, nell'Istituto e in città, insieme a una spontanea e corale testimonianza di fede: E ' morta una santa!

    In considerazione della crescente fama di santità fu iniziata nella Curia di Vercelli la Causa di beatificazione e di canonizzazione con il Processo Ordinario Informativo, celebrato negli anni 1966 - 1969, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione per le Cause dei Santi con Decreto del 18 Novembre 1988. Raccolti nuovi documenti storici e

    redatta la Positio, si è discusso secondo le norme vigenti se la Serva di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù. Il 10 Febbraio di quest'anno si è tenuto, con esito positivo, il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 1 giugno '04, sentita la relazione del ponente della Causa, F Eccellentissimo Mons. Francesco Croci, Vescovo titolare di Potenza nel Piceno, hanno riconosciuto che la Serva di Dio Alfonsa Clerici ha esercitato in grado eroico le virtù teologali e cardinali e le virtù annesse.

    Avendo il sottoscritto Cardinale Prefetto fatto su tutte queste cose un'accurata relazione al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, sua Santità, accogliendo e approvando i voti della Congregazione per le Cause dei Santi, ha ordinato che si scrivesse il Decreto sulle virtù eroiche della Serva di Dio. Essendo stato adempiuto, secondo le norme vigenti, questo mandato, convocati in data odierna il sottoscritto Cardinale Prefetto, il Vescovo Ponente della Causa e me, Vescovo della Segreteria della Congregazione, e altri, secondo la consuetudine, alla loro presenza il Santo Padre ha solennemente dichiarato che

    LA SERVA DI DIO ALFONSA CLERICI, RELIGIOSA PROFESSA DELLA CONGREGAZIONE DELLE SUORE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI MONZA, HA ESERCITATO IN GRADO EROICO LE VIRTÙ TEOLOGALI DELLA FEDE, DELLA SPERANZA, DELLA CARITÀ E LE VIRTÙ CARDINALI DELLA PRUDENZA, DELLA GIUSTIZIA, DELLA TEMPERANZA E DELLA FORTEZZA E LE VIRTÙ ANNESSE.

    Il Sommo Pontefice inoltre ha ordinato che questo decreto sia reso pubblico e iscritto negli Atti della Congregazione per le Cause dei Santi.

    Dato a Roma, nell'anno 2004-06-22

    losephus Cord. Saraìva Martins Praefectus

    + Eduardus Novak Archiep. tit Lunensis

    a Secretìs

     

     

     

     

     

     

     

     
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    Arte contemporanea

    La Città di Torino, la Regione Piemonte e la Fondazione Per l’Arte Moderna e Contemporanea_CRT, hanno realizzato un portale sull’arte contemporanea a Torino e in Piemonte.
    www.conteporarytorinopiemonte.it è una sede dove trovare informazioni, percorsi, opportunità e documentazione su tutto ciò che è arte conteporanea.