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Verbo Incarnato, innalza la mia fede fino al Cielo, perchè io ti adori come gli Angeli e i Santi; dilata la mia speranza al di là di tutte le cose, perchè io confidi sempre in Te solo; trasforma la mia debole carità nella carità del tuo cuore divino, perchè io non viva che Te e per la tua gloria.
O Signore, inabissami nella contemplazione della tua santa umanità... c'è una bellezza che mi attrae: è la santa umanità di Gesù... Illumina la mia mente affinchè comprenda tutta la grandezza, la bellezza e la santità della tua umanità
Gesù Eucarestia, amore eterno, ti guardo, ma vorrei che il mio sguardo fosse umile della tua stessa umiltà. Ti sento, Gesù, amore eterno, ma vorrei che il mio sentire fosse di piccolezza come il mio nulla. Ti parlo, Gesù, amore eterno, ma vorrei che le mie parole fossero plasmate dalla tua umiltà. Ti adoro, Gesù, amore eterno, ma vorrei che la mia adorazione fosse vera lode della tua umiltà. Ti benedico, Gesù, amore eterno, ma vorrei benedire eternamante la tua umiltà.
Dammi, signore, l'amore al patire, dammi l'amore alla penitenza, al sacrificio, dammi l'amore al rinnegamento di me stessa. Dammi l'amore alla tua croce, dammi l'amore al tuo Preziosissimo Sangue.
Le tappe di un lungo camminoE' morta una santa!
Il 14 gennaio 1930 suor Alfonsa concludeva, a Vercelli, la sua esperienza terrena. Vi era giunta il 20 novembre 1911, in obbedienza al Vescovo della città, e vi era rimasta per 19 anni, come Direttrice dell'Istituto (detto allora Ritiro) della Provvidenza. 'In obbedienza non vuol dire ''costretta'', vuol dire piuttosto in piena disponibilità alla volontà di Dio' che è sempre una volontà che mira a far crescere l persone fino alla pienezza di Cristo, cioè fino alla santità. Lei lo aveva capito fin da ragazza e aveva scelto di consacrarsi a Dio tra le Suore del Preziosissimo Sangue, aveva speso la vita, come Gesù, nel servizio degli altri, dei giovani, dei poveri, dei tribolati. A Vercelli la conoscevano tutti per la sua carità... per questo la sua morte commosse tutta la citàà, suscitando una grande testimonianza di fede: 'E' morta una santa!'.
Il processo diocesano
Questa testionianza non si è mai esaurita nè a Vercelli nè tra le persone nei luoghi che l'hanno conosciuta direttamente o indirettamente, nella Congregazione del Preziosissimo Sangue, nella sua comunità parrocchiale di Lainate, dove lei è nata il 14 febbraio 1860, tra i suoi parenti. nel vocabolario della Chiesa questo fatto viene definito 'perdurare della fama di santità'. In considerazione della crescente fama di santità, fu introdotta in diocesi di Vercelli la Causa di beatificazione e Canonizzazione, con il Processo Ordinario informativo, celebrato dal 1966 al 1969 dagli arcivesconi Mons. Francesco Imberti e Mons. Albino Mensa, molto convinto della santità della nostra serva di Dio.Egli, tra l'altro, condusse con saggezza ed entusiasmo due tappe significative per il cammino della Causa: la celebrazione del 75° anniversario della venuta di suor Alfonsa a Vercelli, nel 1986, e l'indagine Suppletiva richiesta dalla Congregazione per le Cause dei Santi per acquisire altri documenti e nuove testimonianze, negli anni 1986, 1987. Si deve a Mons. Mensa e ai suoi più diretti collaboratori, anzitutto a MOns. Michele Novella, allora parroco della Cattedrale, l'istitutzione di una commemorazione annuale del transito di suor Alfonsa, con la celebrazione di una Giornata Eucaristica in coincidenza con la giornata del Seminario, per sottolineare il suo amore per il culto di questo mistero e il suo impegno per le vocazioni sacerdotai per il Seminario. Dopo la lunga fase diocesana la Causa è passata a Roma, alla Congregazione per le Cause dei Santi che ne riconobbe la validità giuridica con Decreto del 18 novembre 1988.
La Positio super vita et virtutibus
Così viene definita la redazione e lo studio dei documenti e delle testimonianze raccolte durante il processo informativo della Diocesi di Vercelli. Per suor Alfonsa ci sono voluti quattro anni di approfondimenti sia teologici che storici, di ulteriori ricerche, verifiche costituite in due grossi volumi: il primo comprende la storia della Causa, il profilo biografico della Serva di Dio, lo studio sulle virtù teologali, che hanno cioè un riferimento immediato e diretto a Dio: la fede, la speranza, la carità; e delle virtù cardinali, cioè le virtù umane che costituiscono il fondamento, il cardiene della vita morale: la prudenza, la giustizia, la temperanza, la fortezza. Nel secondo volume si trova tutta la documentazione sulla quale è stato fatto lo studio della vita e delle virtù, ordianata secondo i vari contenuti e le modalità di acquisizione: deposizioni e testimonianze sia orali che critte, documenti storici, lettere, relazioni. A questo punto, la Positio (termine latino che significa stato, posizione della Causa) e che nella lingua itiana equivale a dossier, viene registrata con un proprio numero di controllo (quello di suor Alfonsa ha il numero 1162) ed entra in lista di attesa per l'esame sull'eroicità delle virtù. questo eame viene fatto da un collegio di nove teologi, con termine tecnico detto Consulta. Ciascun membro della Consulta esprime il proprio giudizio che può essere positivo-negativo-dubbio. I voti dei teologi vengono presentati e discussi in una riunione detta Congresso peculiare, poichè oggetto suo proprio è appunto la valutazione delle singole virtù. Per suor Alfonsa il Congresso si è tenuto il 10 febbraio 2004, con i giudizi positivi di tutti i membri della Consulta.
L'Assemblea Ordinaria
Dopo il parere favorevole della Consulta, il Promotore della Fede, un prelato che ha il compito di garantire che le varie procedure e valutazioni siano confromi alla dottrina della Chiesa, convoca una ulteriore riunione detta Assemblea Ordinaria. Essa è presieduta e diretta dal Cardinale Prefetto e composta da cardinali, vescovi, prelati ed esperti, chiamati ad esprimere il loro voto sulla eroicità delle virtù. Per suor Alfonsa l'Assemblea Ordinaria si è tenuta il 1° giugno2004. Ascoltata la relazione del ponente della Causa. Sua Ecc.za Mons. Francesco Croci, Vescovo titolare di Potenza nel Piceno, i padri cardinali e ivescovi hanno riconosciuto che la Serva di Dio suor Alfonsa Clerici ha esercitato in modo eroico le virtù teologali, cardinali e annesse. A questo punto la Causa è presentata al Santo Padre al quale soltanto compete la dichiarazione ufficiale sull'eroicità delle virtù di un servo di Dio.
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