Nel marzo 2003 il Signor F. era ricoverato al San Raffaele di Milano, per accertamenti. Dal 1990, il signor F. aveva avuto diversi ricoveri per ripetuti infarti che avevavo compromesso gravemente la sua salute. Gli esami eseguiti al San Raffaele confermarono una situazione a rischio e la necessità di controlli ravvicinati. Il 21 marzo, compiuti gli accertamenti, il signor F. viene dimesso con l'avviso di un prossimo ricovero. Era con lui la moglie, signora C.D. che durante la permanenza all'opedale, era stata colpita dall'immagine di una suora, appesa accanto ad altre alla parete della camera di suo marito. Racconta la signora: ' Prima di lasciare l'ospedale la presi per ricordo e la misi nella borsa'. ritornati a Cecina, il giorno dopo 22 marzo, mio marito fu colpito da un nuovo infarto, gravissimo. Ricoverato d'urgenza al San Cataldo di Pisa, la sua situazione peggiorò e presto divenne critica per un arresto cardio-respiratorio prolungato e latre serie complicazioni che non lasciavano speranza di ripresa. Nella nera disperazione di quella notte mi venne in mente il volto di quella suora (suor Alfonsa) e mi misi a pregarla con tanta fiducia e speranza. Suor Alfonsa mi ha esaudito: dopo un arresto di un'ora e quaranta minuti, mio marito si è risvegliato senza nessun esito invalidante, con meravigllia e stupore degli stessi medici'.



